Prevenire e contrastare la corruzione è una priorità assoluta per il Paese perché rappresenta una insostenibile tassa occulta che tutti noi siamo costretti a pagare e che blocca il futuro dell’Italia. Ogni settore della vita pubblica e privata è chiamato a fare la sua parte per sconfiggerla e la storia insegna che è possibile.

Alla politica spetta il compito di continuare sul cammino delle riforme inaugurate con la legge anticorruzione del 2012 che oggi va resa efficace, completa e in linea con le richieste provenienti dagli organi comunitari e internazionali. Compito della società civile è invece quello di stimolare, avanzare proposte, monitorare l’operato della politica.

È in quest’ottica che la campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e dal Gruppo Abele, ha raccolto un insieme di provvedimenti che ancora mancano all’Italia per avere una legislazione anticorruzione al passo con le altre democrazie occidentali.

Lo ha fatto tenendo conto del lungo dibattito che da anni esiste nel Paese in materia di lotta alla corruzione e considerando quanto previsto dagli organi internazionali e dalla convenzioni che si sono occupate di questo tema. Sono numerosi i disegni e le proposte di legge già depositati in Parlamento e miranti, in vario modo, ad affrontare il problema della corruzione. Spetta alla politica valutare i passi necessari e applicare le convenzioni internazionali a cui l’Italia già aderisce.

Riparte il futuro svolgerà il suo compito: verificherà il lavoro della politica, informerà i cittadini, contribuirà a costruire la cultura della legalità e delle regole e dell’etica delle responsabilità. Anche per mezzo di queste pagine “aperte”, la campagna intende ravvivare un dialogo all’interno delle istituzioni con il contributo della società civile. Perché solo insieme è possibile liberarsi dalla corruzione.

LA NOSTRA AGENDA PER SCONFIGGERE LA CORRUZIONE