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Il tuo punteggio:

BRAVO! O HAI LE IDEE MOLTO CHIARE O SEI UN OSSESSIONATO DI CINEMA!

HAI PERSO, MA HAI RAGIONE: È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE DISTINGUERE FRA REALTÀ E FINZIONE IN QUESTO PAESE

Chiedi anche tu di cambiare. Ci sono già 1206328 persone che hanno firmato per un futuro che non somigli ad un copione. Unisciti a noi, leggi e firma la petizione di Riparte il futuro.

LA PETIZIONE

In Italia abbiamo bisogno subito di leggi moderne in grado di intercettare, prevenire e sanzionare la corruzione.
Ecco cosa chiediamo a Governo e Parlamento: sei punti dell’agenda di Riparte il futuro per dare una risposta strutturale alla lotta alla corruzione.

1) Conflitti di interesse. Chi ricopre incarichi pubblici deve dichiarare in anticipo se le decisioni assunte svolgendo il ruolo istituzionale possono entrare in contrasto con la sua attività professionale o con i suoi interessi. All’Italia basterebbe adeguarsi alle convenzioni internazionali che ha già sottoscritto. È ora di farlo.

2) Stop vitalizi ai politici condannati. I deputati e senatori condannati in via definitiva per mafia, corruzione, truffa continuano a percepire più di 4mila euro sotto forma di vitalizio. Per tutta la vita. È però sufficiente una semplice modifica dei Regolamenti del Senato e della Camera per cancellare questa vergogna. #stopvitalizio

3) I corrotti scontino la pena. I detenuti in Italia sono in tutto 60.000: sembra incredibile ma tra questi solo 83 sono in carcere per corruzione, concussione e furto di denaro pubblico. Per quale ragione? Perché i processi finiscono in prescrizione. Bisogna allungare i termini della prescrizione per i reati di corruzione o altrimenti i corrotti continueranno a godere di assoluta impunità.

4) Aggredire il riciclaggio di denaro sporco e punire l’autoriciclaggio. Le tangenti si pagano con i capitali in nero accumulati con evasione fiscale e autoriciclaggio. Si tratta di una grave piaga da debellare ma il codice penale non è purtroppo adeguato. Riformiamolo ora.

5) Trasparenza come antidoto alla corruzione. Chiediamo un “Freedom of Information Act” che obblighi la Pubblica amministrazione alla trasparenza mettendo online e a disposizione di tutti i dati importanti su bilancio, utilizzo delle risorse, concorsi e bandi d’appalto. Più trasparenza uguale meno reati.

6) Chi rompe il muro dell’omertà deve essere aiutato. Si chiama “whistleblower” (suonatore di fischietto, in italiano) il cittadino che denuncia gli episodi di corruzione a cui ha assistito. Tanti cittadini onesti sono esposti a ritorsioni e minacce (anche di morte) solo per aver fatto il proprio dovere. Il compito dello Stato è di non lasciare solo chi denuncia.

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Petizione con l’aiuto di Change.org

Sai distinguere un fatto di cronaca reale, successo in Italia, dalla trama di un thriller intrigante o di una commedia demenziale?

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FICTION OR LIFE

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fictionè successo in un film

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lifeè successo realmente