Ambiti come quello della sanità, dell’edilizia, delle infrastrutture pubbliche devono essere monitorati con particolare cura per evitare rischi d’infiltrazione criminale e di corruzione. Si tratta di settori che movimentano ingenti risorse e che allo stesso tempo hanno una forte rilevanza sociale andando a tutela dei più fondamentali diritti sociali e civili: per questo vanno protetti.
Andrebbero adottate discipline speciali fondate su maggiori valutazioni di rischio, affinché l’illegalità non arrivi a contaminare beni, settori e servizi così strategici per la vita economica e sociale del Paese. È necessario creare o migliorare discipline ad hoc che alzino la soglia di attenzione: stretti controlli su chi decide, verifiche economiche e legali sulle imprese che investono, costituzione di corpi di vigilanza speciali, e, soprattutto nel caso delle grandi opere, ricorso alla consultazione popolare.